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3100 km percorsi in 13 giorni per 16 passi alpini.
 I Passi:
1 – bracco liguria 2 – sestriere 3 – col de lautaret 4 – col du galibier 5 – col de l'iseran 6 - Roselend 7 – gran san bernardo 8 – sempione 9 – spluga 10 – julierpass 11 – bernina 12 – passo dell'umbrail 13 – passo dello stelvio 14 – pordoi 15 – falzarego 16 - Valparola
Il tragitto:
tappa 1: Roma Riomaggiore su SS1(Aurelia nun te temo)
tappa 2: Riomaggiore Moneglia, Passo del Bracco
tappa 3: Moneglia – Savona – Montezemolo - Saluzzo
tappa 4: Saluzzo – Pinerolo – Sestriere – Val D'Isere
tappa 5: Val D'Isere Chamonix no piccolo san bernardo per pioggia
tappa 6: Courmayeur – Passo del Sempione – Domodossola – Locarno
tappa 7: Locarno – Lugano tappa relax fermi 2 giorni a lugano
tappa 8: Lugano – Splugen – Silvaplana
tappa 9: Silvaplana – Livigno – Bormio – Santa Caterina Valfurva
tappa 10: Bormio – Passo dello Stelvio – Merano – Cavalese
tappa 11: Cavalese – Passo Pordoi – Passo Falzarego – Cortina – Pieve di Cadore.
tappa 12: Pieve di Cadore - Ancona
Erano un paio di anni che pensavo di fare questo giro per visitare questi meravigliosi luoghi, sia per la natura rigogliosa che per le strade uniche che tutti i motociclisti prima o poi dovrebbero percorrere. Io Morpheus e il buon Angelo Ironman ci siamo incamminati in questo magnifico tour tra le curve mozzafiato del paradiso dei motociclisti.
Partiti da Roma il 1 agosto abbiamo percorso l'Aurelia SS1 fino a Riomaggiore dove abbiamo fatto il bagno nelle splendide acque liguri e cenato sul porticciolo con le americane
pernottando nel paese. GUARDA DOVE TI HO PORTATO.......
L'indomani, partenza comoda, e giro per le cinque terre tra paesaggi mozzafiato a picco sul mare e pericolosissimi trenini che sparivano nella fitta boscaglia per portare materiali dalla strada a fondo rupe(mati chi li guida).
 
Qui incontriamo il nostro primo passo il Bracco. Importante tappa ciclistica del giro d'Italia si inerpica tra i boschi una strada comoda e dall'asfalto perfetto, una pista da moto GP. Superato il Bracco ci dirigiamo, seguendo la costa, a Moneglia, un paesino sulla costa molto carino dove, rapiti dal caldo e dal mare decidiamo di fermarci per immergerci di nuovo nelle acque liguri. GUARDA DOVE TI HO PORTATO.......
A Moneglia troviamo un B&B di una signora napoletana simpatica e accogliente, spesa modica, situato proprio sopra il bar della piazza davanti alla fontana dell'onda, purtroppo non trovo più i riferimenti, consigliato. Alla ripartenza proseguiamo lungo la costa sempre sulla SS1 verso Genova e Savona da dove inizieremo a salire in direzione Torino. Ci fermiamo però a Portofino per vedere la fauna locale e segnare il nostro passaggio.
  
Da Savona abbiamo trovato delle belle strade misto veloce che ci hanno fatto divertire, finalmente ci allontaniamo dal mare e ci viene più vogliia di curve. Lungo la strada incontriamo, il paese natale di Luca Cordero, Motezemolo, poi Alba, Barolo e Novello per proseguire sula via del Cinzano.
 La bimba di Angelo, forse inebriata dall'odore del vino, decide che è ora di fermarsi perciò rompe un filo dell'acelleratore. Per nostra fortuna troviamo un meccanico moto “Jack Moto”, sperduto nel nulla, che in 10 minuti ripara la moto e ci rimettiamo in cammino verso Saluzzo dove una coppia gentilissima ci accompagna in un hotel molto bello dove abbiamo mangiato bistecca di Brontosauro alla griglia e dormito per la modica cifra di 60 euro a persona, ringraziamenti a Barbara, il gestore. GUARDA DOVE TI HO PORTATO.......
Ora si fa sul serio. Direzione Setriere, passo molto bello peccato qualche lavoro qui e là ma il paesaggio è stupendo. Mentre salivamo, ancora lontani dal passo infatti tenevamo un'andatura tranquilla, ci sorpassa una ducatista, SBRAAAAAA!!!!! entrambi ci buttiamo all'inseguimento, peccato doverci fermare per mettere i giacchetti, la rincontriamo mentre saliamo, lei scendeva, un saluto veloce ciao.
 
Entriamo in Francia da Montgenèvre e ci fermiamo a pranzo a Briancon, dove mangiamo l'insalata peggiore della nostra nostra vita. Un accozzaglia di sapori diversi conditi con una salsa simil maionese, mele, noci, radicchio, e altri ingrediente che no siamo riusciti a decifrare ci fa subito rimpiangere la cucina italiana. Francesi di merda.......
Proseguiamo verso il nostro primo passo in terra francese il Col de Lautaret 2058 mt. e subito dopo il Col col du Galibier 2556 mt. dove acquistiamo la nostra prima Patch.
 
Poi verso Saint Michelle de Maurienne, Modane, il paese delle marmitte Termignon ;-) Proseguiamo in una valle che però ci da la sensazione di essere molto in alto, facciamo la Route Napoleon Bonaparte
che ci accompagna fino Bonevall Sur Arc da dove iniziamo a salire verso il Col De L'Iseran, passo magnifico ed il più alto con i suoi 2770 mt. foto di rito con affissione adesivo Bonniecoratella.
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Qui abbiamo messo a dura prova le nostre motorette, ma ci hanno dato grande soddisfazione si sono arrampicate con veramente poco affanno. Su questo passo abbiamo incontrato le vere mucche della Milka, oltre ad un gran freddo. Altra sorpresa l'abbiamo incontrata dall'altra parte. Ci si è aperta davanti una valle magnifica, con queste case completamente in legno con il classico stile alpino ed il lago in fondo, la Val D'Isère. Qui abbiamo trovato un hotel molto carino e accogliente(Les Cretes Blanches **), infatti Angelo ha gradito la vasca da bagno per almeno un'ora.
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Val D'Isère, occhio ai prezzi....

L'indomani troviamo una sgradita sorpresa, nebbia fitta e pioggia battente che però non ci scoraggia e decidiamo di metterci in viaggio comunque.
 Ci dirigiamo verso Bourg Saint Maurice da dove avremmo dovuto prendere il passo del Piccolo San Bernardo ma dei motociclisti Tedeschi appena scesi ci sconsigliano per le avverse condizioni meteo, perciò decidiamo di aggirare l'ostacolo in direzione Chamonix. Allunghiamo la tappa senza sapere che saremmo passati in posti altrettanto impervi guidando sempre sotto la pioggia battente su strade piene di curve bellissime tra valli e valichi, stanchi decidiamo di fermarci in una baita..
Mentre fuori piove ininterrottamente gustiamo una omelette coi controcazzi, formaggio e prosciutto di montagna ci fanno dimenticare che abbiamo preso litri e litri di pioggia ma ci fanno anche ricordare che i francesi sono degli stronzi; una omelette, una fetta di formaggio, una di prosciutto, una oliva, acqua e pane (3 fettine) 17 euro, perciò decidiamo di partire e di rientrare in Italia in giornata.
Finalmente arriviamo a Chamonix, 3 km di fila al traforo, ce ne infischiamo e passiamo avanti a tutti, cazzo 27 euro???? La nota positiva è che nei 11,6 km del traforo del Monte Bianco ci siamo riscaldati e asciugati da tutta l'acqua presa nelle 6 ore precedenti. Courmayeur che bello essere di nuovo in Italia!!!! Una occhiata veloce al ghiacciaio e via alla ricerca di un posto dove dormire. Ovviamente era tutto pieno, ci dirigiamo verso La Salle paese a 5 km da Courmayeur dove troviamo un B&B con una vista sulla valle meravigliosa. La signora del B&B quando ci ha visto ha fatto la faccia di quella che “adesso vi purgo io bikers di merda” 70 auro per la notte.....stravolti non abbiamo fatto una piega...ok!
 Cena in un ristorantino del paese niente male e a letto presto. GUARDA DOVE TI HO PORTATO.......
Partiamo da Courmayeur con il bel tempo per fortuna, direzione Aosta per poi risalire verso il Gran Sanbernardo, passo bellissimo un po' corto, bei tornati. Unica pecca, non abbiamo ne comprato la Patch ne affisso il nostro adesivo, Angelo ha deciso che non si doveva fermare, era troppo preso dalle curve e dal freddo nonché dalla nebbia che copriva il piccolo lago sulla vetta. GUARDA DOVE TI HO PORTATO.......
Siamo in Svizera.
Martigny, strada veloce pranzo al volo, una merda di omelette, 40 euro, cazzo erano 40 Franchi che stronzi noi che non ci abbiamo pensato e lei che si è intascata un terzo in più. Bravi bravi.... bei bikers di merda. Ci dirigiamo verso Semplon dove scopro l'animo da scooterista romano di Angelo. Dentro Semplon riesce a superare una macchina della Polizia Svizzera a destra mentre era ferma per far attraversare un pedone, io da dietro già lo vedevo al gabbio. Il poliziotto parte sgommando, lo ferma, esce dalla macchina rosso come un peperone, non riesce a capacitarsi di quello che gli hanno fatto, gesticola prende i documenti rimprovera Angelo che gli ripete io non ti capisco se parli in svizzero e con mio sommo stupore lo grazia. Senza parole ma contento di non dove passare la notte a Semplon ci facciamo il magnifico paso del Sempione dove affiggiamo il nostro adesivo Bonniecoratella e compriamo la Patch.
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Da qui deviazione per accorciare un po in direzione Locarno. Con nostro grande stupore troviamo una strada magnifica che passa all'interno di una gola lunghissima lungo uno degli affluenti del lago Maggiore. Misto strettissimo, a destra roccia a picco, a sinistra muretti e guardrail, carreggiata adatta per far passare una macchina e una moto, non esiste un rettilineo. Peccato il fatto che fosse molto trafficata, ma ne vale la pena farla. Arriviamo a Locarno un paese bellissimo sul Lago Maggiore, siamo di nuovo in Svizzera, gnocca come se piovesse. GUARDA DOVE TI HO PORTATO.......
. Tutti ci hanno riso in faccia, a malincuore ci spostiamo verso Bellinzona.
Il giorno dopo reduci dalla sconfitta a Locarno decidiamo di passare 2 giorni a Lugano per riposarci. Qui troviamo un 2 stelle bellissimo, vista sul lago, piscina, cucina fenomenale, siamo nel cantone italiano infatti.
 Sconsigliato per i bikers ma ottimo per altre occasioni “Hotel la Selva” prezzi ragionevoli consigliatissimo cenare in loco,la proprietaria è una cuoca eccezionale. Nei 2 giorni trascorsi a Lugano ci siamo resi conto della differenza culturale tra Italiani e Italiani-Svizzeri. I soliti luoghi comuni sono confermati, quindi: pulizia, precisione, banche e soldi. Altre cose che abbiamo notato sono il rapporto che hanno con i bambini e le attività che il comune mette in piedi per loro. La costa del lago la sera si trasformava in un enorme parco giochi, giochi semplici che però necessitano di una certa manualità e intelligenza, tutti questi giochi per nostro stupore non erano altamente tecnologici come tutti oggi si aspetterebbero ma semplici in legno forse giochi una volta riportati in voga. Io e Angelo infatti abbiamo passato un intero pomeriggio a giocare a scacchi in piazza con le scacchiere comunali guardare le foto per credere, 2-0 secco per me.

Capatina ai due Casinò della zona, Lugano e naturalmente Campione D'Italia.  GUARDA DOVE TI HO PORTATO.......
Si riparte, rientriamo in Italia da Porlezza direzione Menaggio dove prendiamo il caffè con il buon Ivano (Pepito) che ci illustra la strada da percorrere per fare il Passo Spluga. Costeggiamo il lago di Como e finalmente si arriva al passo Spluga 2217 mt.
 Curve, tornati, tornanti, tornanti dentro le gallerie, gallerie dentro i tornanti..... cacchio mi gira la testa ma.....SBRAAAAAA!!!!! GUARDA DOVE TI HO PORTATO.......
Fichissimo veramente entusiasmante, arrivo in volata, foto, adesivo, patch e si riparte per St. Moritz. Altro passo, il Julierpass 2184 mt,
  peccato per i lavori in corso nell'ultima tratta, asfalto in rifacimento. Interessante vedere che c'erano almeno 2 strati da 20 cm l'uno, proprio come a Roma..... Passato il Julierpass giungiamo in un piccolo paese in riva ad un lago celeste molto ventilato, Silvaplana.
 Rimaniamo meravigliati nel vedere decine e decine di kitesurf e di windsurf che sfrecciavano su quel lago meraviglioso, ragazzi in bicicleta, trekking, runner, tennis, il paese degli sport, un posto veramente magnifico popolato solo da giovani sportivi, decidiamo di dormire qui. Albana hotel **** stelle e via di lusso camera splendida solo 80 euro a persona perchè siamo bikers. Cena allo Sport Center sul lago ottima. GUARDA DOVE TI HO PORTATO.......
Si riparte in direzione St. Moritz, Pontresina, Passo del Bernina con foto e patch di rito, interessante è la ferrovia del Bernina, che nel 2008 è stata dichiarata patrimonio Mondiale dall'Unesco, la trasversale alpina più alta del mondo raggiunge quota 2253 mt.
  Uno dei vagoni viaggia scoperto per consentire ai turisti di fotografare meglio il magnifico paesaggio del Bernina. Sosta a Livigno. Pranzo e ovviamente acquisto sigarette e benzina(pieno) cosa che ci ha fatto incazzare parecchio la benzina verde stava a 0,90 euro/litro, BASTARDI!!! Scavalliamo verso Bormio e ci dirigiamo a Santa Caterina Valfurva dove un mio amico in vacanza lì ci trova un Agriturismo in una baita molto carina, i proprietari sono di Roma, per 40 euro a persona si dorme comodi e caldi con ovviamente colazione abbondante con prodotti tipici del luogo, consigliata (Baita de Nasegn).
 Cena all'aperto con i camperisti, ammazza che freddo e 2-1 a scacchi per me. Hehhehe!!!!
L'indomani si riparte attraversando lo splendido parco Nazionale dello Stelvio, facciamo il Passo dell'Umbrail e poi finalmente Lo Stelvio 2760 mt. Patch, foto, adesivo e pranzo con un ottimo panino con salsiccia e senape preparato da due ambulanti Austriaci molto simpatici. Il passo dello Stelvio è uno dei passi più impegnativi oltra ad essere uno dei più belli, tornanti e curve che non finiscono mai lo rendono un tappa obbligatoria per ogni motociclista infatti era veramente pieno di gente.
  
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In fondo al passo incontriamo un matto, un austriaco che si è messo a dipingere ed a scolpire rocce e legno creando oggetti d'arte indiana d'america: totem, sassi, corna di cervo, tutto intorno a casa era pieno di questi oggetti. Il tizio non lavora, ma si fa pagare un euro a persona per visitare e fotografare la sua casa ed il suo giardino che straripa di questi oggetti alcuni molto belli, peccato non avere lo spazio per riportare qualche cosa. Si riparte in direzione Merano dove percorriamo un valle bellissima completamente coltivata a mele. Distese di alberi da mele di tutti i tipi ci hanno accompagnato per diversi chilometri fino ad arrivare Cavalese dove troviamo un ** stelle a prezzi modici.
Il buon Gianni ci raggiunge appena finito di lavorare giusto giusto per prendersi un po' di pioggia che però non lo scoraggia dal venirci a salutare. Si cena a Cavalese, senza Gianni che tornando a casa a Trento a circa 80 km si è anche regalato un po di curve sul passo Giau.

Si riparte l'indomani con il tempo un po' incerto, direzione Canazei. Traffico?????Smog????? Ma che scherziamo??? Via di corsa sul Passo Pordoi 2250 mt. SBRAAAA!!! la mia seconda volta una scheggia.
 
Foto, patch e adesivo e si riparte in direzione del Passo Falzarego 2105 mt. Qui incontriamo un po' di pioggia.
  Pranzo sul passo e via verso il Passo Valparola per visitare il museo della Grande Guerra.
 
Ne vale la pena è pieno di reperti ritrovati nella zona durante gli anni dello scontro Italia-Austria,molto interessante. Si riparte direzione Cortina, foto di rito e via verso Pieve di Cadore dove dormiamo e ceniamo nell'unico ristorante del paese!!!!
 
Penultimo giorno, tutta una tirata fino ad Ancona 450 km di autostrada sotto una pioggia battente che non ci abbandona mai. Arriviamo stanchi ma felici. Angelo riparte per Roma l'indomani, io mi allungo sulla spiaggia per un'altra settimana e faccio altri giretti nella zona Si riparte per Roma mio arrivo il contachilomentri km segna 3890 km percorsi dalla partenza.
Le nostre bimbe se la sono cavata egregiamente. Consiglio di viaggio: avendo fatto un lungo viaggio con le borse laterali e questo con la borsa da sella consiglio vivamente quest'ultima soluzione, sembrava di non avere nulla.
UN APPLAUSO AI.....
 
Morpheus ed Ironman
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